Impianto fotovoltaico connesso alla rete

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In cosa consiste?

Impianto fotovoltaico collegato alla rete elettrica

Un impianto fotovoltaico connesso alla rete(grid-connected) ha la particolarità di lavorare in regime di interscambio con la rete elettrica locale. In pratica, nelle ore di luce l'utenza consuma l'energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici, mentre quando la luce non c'è o non è sufficiente, oppure se l'utenza richiede più energia di quella che l'impianto è in grado di fornire, sarà la rete elettrica che garantirà l'approvvigionamento dell'energia elettrica necessaria.
Dall'altro lato, nel caso in cui i pannelli fotovoltaici producano più energia di quella richiesta dall'utenza, tale energia potrà essere immessa in rete. In questo caso si parla di cessione delle "eccedenze" alla rete elettrica locale. Tra gli esempi più comuni vi sono impianti solari installati su tetti di abitazioni, capannoni industriali o aziende agricole, già collegate alla rete elettrica.

E' importante sapere che uno dei requisiti fondamentali per accendere agli incentivi statali del Conto Energia è proprio la connessione a rete dell'impianto.

impianto fotovoltaico connesso alla rete elettrica

Funzionamento di un impianto fotovoltaico connesso alla rete


Scopriamo di seguito come sono connessi tra loro i componenti essenziali di un impianto fotovoltaico e come si interfacciano con la rete elettrica:

1) I moduli fotovoltaici (formati dai pannelli solari) esposti al sole, producono corrente elettrica in forma continua.

2) L'inverter trasforma la corrente "fotovoltaica" da continua ad alternata.

3) Il Conto Energia prevede l'installazione di un contatore che misura tutta l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico, pagata con una tariffa molto interessante.

4) La corrente entra nella rete elettrica dell'utente e viene assorbita prima di tutto dalle normali apparecchiature elettriche (elettrodomestici, impianto di illuminazione, ecc.).

5) Nel caso in cui l'impianto solare produca più corrente di quella che serve in quel momento, il surplus entra nella rete del distributore di energia elettrica locale e viene misurato da un secondo contatore dedicato proprio a conteggiare la corrente prodotta dall'impianto e non utilizzata.

6) Quando l'impianto non produce (di notte) o produce poco (brutto tempo) o la corrente richiesta dall'utenza è maggiore di quella che può essere fornita in quel momento dall'impianto solare, si utilizza la corrente del distributore. A fine anno si effettua il conguaglio.

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L'azienda ha sede a Civitanova Marche (MC) ed è specializzata nel settore della climatizzazione, pompe di calore ed energie rinnovabili.